posizionamento

Ottenere le tanto ambite prime postazioni nella pagina dei risultati di un motore di ricerca è sicuramente tra gli obiettivi di chi detiene un sito online e vi carica contenuti. Per un posizionamento di questo genere non dobbiamo però affidarci completamente alla fortuna: le logiche di Google e dei suoi algoritmi, nonostante la velocità di cambiamento con cui vengono aggiornati e modificati, sono i punti di riferimento da tenere ben presenti. Una volta riuscita l’indicizzazione del nostro sito, dobbiamo puntare a un buon posizionamento (auspicabile tra le prime 10 posizioni della ranking page). Per farlo, è possibile operare su svariati fattori. Infatti, si stimano essere più di 150 gli elementi presi in considerazione da Google nel ritenere un contenuto idoneo o meno alle agognate prime posizioni.

SEO
Quando parliamo di ‘Search Engine Optimization’ siamo nell’ambito dell’ottimizzazione dei contenuti, ossia quelle tecniche e accorgimenti messi in atto per rendere agli occhi di Google il nostro contenuto più rilevante e autorevole, con fine ultimo di favorirne un miglior posizionamento.
Alcuni algoritmi conosciuti, che dettano legge nelle ‘regole’ per un buon posizionamento sono:

  • Google Mobile-friendly, legato alla presenza di versioni mobile dei contenuti;
  • Google Pigeon, legato alle dinamiche di interazione con la localizzazione geografica dell’utente;
  • Google Humminbird, legato alla comprensione del contesto generale in cui un utente digita la sua domanda, senza fermarsi alla pura sequenza di caratteri;
  • Google Panda, oggi incorporato nel principale algoritmo di Google, è legato alla penalizzazione di tutti quei contenuti di scarsa qualità, con argomenti inutili, caratterizzati da una forte presenza di link in uscita pubblicitari, ingannevoli e non inerenti al contenuto scritto;
  • Google Penguin, legato alla battaglia contro gli spam e contenuti innaturali.

Proprio sulla base della presenza di questi controllori, è necessario avere degli accorgimenti quando si crea un contenuto pensato per essere pubblicato.
Il principio di fondo è la centralità del destinatario: l’utente-lettore deve essere sempre tenuto presente mentre si scrive un contenuto, col fine di rendere la sua navigazione facile e immediata.
Quindi:

  • è consigliata una consistenza quantitativa ma anche qualitativa;
  • bisogna cercare di essere quanto più coerente e coesivo a livello semantico, utile è quindi scegliere una o due parole chiavi da mantenere sempre presenti nel testo, distribuendole in modo uniforme;
  • è buona norma strutturare con paragrafi e sottotitoli il contenuto, soprattutto se molto lungo;
  • è altrettanto importante inserire collegamenti ipertestuali sia interni che esterni, e, in quest’ultimo caso, con un certo grado di autorevolezza;
  • è utile progettare il sito nell’ottica di una user experience fluida e agile, che non distragga ma permetta di arrivare facilmente ai contenuti ricercati;
  • è considerato un plus la presenza di una versione usufruibile tramite mobile (tenendo conto della crescita con cui si naviga in Internet tramite gli smartphone);
  • è altrettanto importante avere più versioni linguistiche, di modo da poter rendere accessibile a un pubblico sempre più ampio il nostro sito;
  • Google è sensibile al fattore tempo, quindi mantenere il sito sempre aggiornato sarà un altro punto a vostro favore, infatti più i contenuti sono recenti, più risultano ottimizzati;
  • anche la dimensione geografica non è da ignorare, infatti il posizionamento è influenzato anche dalla localizzazione geografica dell’utente che effettua la ricerca;
  • la costanza di pubblicazione è un altro elemento che premia, bisogna quindi avere regolarità nel caricamento di contenuti;
  • l’interazione con la community è un altro pro, stimolate lo scambio di opinioni e siate sempre in grado di gestire il vostro pubblico.

Accorgimenti di natura tecnica sono altrettanto primari, quindi:

  • curare anche quegli elementi legati ai tag <title> e <meta name=”description”>, in questo modo non lasciamo al caso il completamento di quei campi presenti poi nella pagina dei risultati, ma ci accertiamo che siano coerenti con il contenuto che presentano, e soprattutto che siano della lunghezza giusta da non venir tagliati e sostituiti con i puntini di sospensione (quindi massimo 70 caratteri per il titolo e massimo 156 caratteri per la description);
  • definire e rendere tutte le tipologie di contenuti caricati leggibili dai GoogleBot, quindi anche per elementi come le immagini o i video è bene definire i corrispettivi testi alternativi, anch’essi in linea con il contenuto semantico e le keyword scelte;
  • curare l’url di ogni contenuto;
  • preferire protocolli di dominio sicuri (HTTPS).

Questi sono solo alcuni dei diversi fattori che influenzano le dinamiche di posizionamento. Se si sta pensando di investire seriamente nei propri contenuti online, è anche possibile rivolgersi a veri tecnici del settore. Business Competence offre percorsi di consulenza per il posizionamento e servizi di content marketing, in grado di sviluppare i miglioramenti adatti ad ogni contenuto e sito.
Il posizionamento è un fattore si cui lavorare e investire, perché è il primo passo per rendersi visibili agli occhi di Google e, conseguentemente, a quelli degli utenti.

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