voucher

A luglio 2019 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo e, in seguito, il decreto direttoriale funzionali a sostenere e incentivare la digitalizzazione delle piccole e medie aziende italiane. Il ministero dello sviluppo economico, in linea con il Piano Nazionale ‘Impresa 4.0’, ha stabilito quelle che sono le direttive e le procedure per accedere al servizio di voucher per stimolare i processi di consulenza in termini di innovazione.

COSA OFFRE IL VOUCHER INNOVATION MANAGER?

Alla base di questo processo troviamo diverse risorse stanziate in base alla tipologia di impresa, che distingue tra:

  • micro e piccole imprese, che potranno usufruire di 40.000 euro nel limite del 50% della spesa,
  • medie imprese, che potranno usufruire di 25.000 euro nel limite del 30% della spesa,
  • reti d’impresa, che potranno usufruire di 80.000 euro nel limite del 50% delle spese sostenute.

I voucher permetteranno di sostenere le spese per l’inserimento in azienda della figura professionale dell’Innovation manager per la durata di un minimo di 9 mesi fino a un massimo di 15 mesi.

Verifica i tuoi requisiti

*Micro impresa = impresa con meno di 10 dipendenti e un fatturato (la quantità di denaro ricavato in un periodo specifico) o bilancio (un prospetto delle attività e delle passività di una società) annuo inferiore ai 2 milioni di euro;

Piccola impresa = impresa con meno di 50 dipendenti e un fatturato o bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;

Media impresa = impresa con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio inferiore a 43 milioni di euro;

Reti d’impresa = collaborazione tra due o più aziende regolato in base dall’art. 3, co. 4-ter, del D.L. n. 5/2009; nel corso degli anni vi sono state poi importanti modifiche normative ad opera del D.L. n. 83/2012 e del D.L. n. 179/2012.

A CHI SI RIVOLGE IL VOUCHER INNOVATION MANAGER?

Il Voucher Innovation Manager si rivolge principalmente a tutte le imprese e aziende che operano sul territorio nazionale italiano.
Possono beneficiare delle agevolazioni coloro che rispondono ai seguenti requisiti:

  • essere una micro, piccola, media impresa o rete d’impresa nel rispetto della normativa vigente;
  • non far parte delle imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • non essere sottoposto a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
  • nel caso delle reti d’impresa essere composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché nel contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e sia caratterizzato dagli elementi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto 7 maggio 2019.

QUANDO RICHIEDERE IL VOUCHER INNOVATION MANAGER?

Le domande vanno fatte rispettando le scadenze imposte dai decreti emanati dal ministero:

  • 25/10 > chiusura del bando per iscriversi in quanto Innovation manager e concorrere per rientrare nell’albo dei soggetti abilitati;
  • dal 31/10 al 7/11 > pubblicazione elenco Innovation manager e verifica dei requisiti delle aziende che concorrono per usufruire del voucher;
  • dal 7/11 al 26/11 > compilazione delle domande online;
  • dal 3/12 > CLICK DAY per invio delle domande ufficiali per richiedere il voucher;
  • da fine 2019 > stanziamento dei fondi per supportare i processi di innovazione.

È importante tener presente che le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate solamente mediante la piattaforma online alla sezione “Voucher per consulenza in innovazione” nel sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it), successivamente all’identificazione e autenticazione tramite la Carta nazionale dei servizi.

ATTENZIONE! Le domande di agevolazione saranno registrate in ordine cronologico con il quale sono pervenute, dunque sarà fondamentale tenere a mente la data di apertura per l’invio delle richieste.

CHI PUÒ CANDIDARSI COME INNOVATION MANAGER?

Per rientrare nell’albo degli Innovation manager è necessario essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • essere accreditati negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
  • essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari;
  • essere in possesso di una laurea magistrale, o un master universitario, o un dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: scienze matematiche e informatiche, scienze fisiche; scienze chimiche, scienze biologiche, ingegneria industriale e dell’informazione, scienze economiche e statistiche; *se in possesso di master sarà necessario anche lo svolgimento documentabile, per almeno 1 anno, di incarichi presso imprese negli ambiti sopra indicati, se in possesso di laurea magistrale master sarà necessario anche lo svolgimento documentabile, per almeno 3 anni, di incarichi presso imprese negli ambiti sopra indicati*
  • avere incarichi documentabili, per almeno 7 anni, presso imprese negli ambiti di big data e analisi dei dati, cloud, fog e quantum computing, cyber security, integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale, simulazione e sistemi cyberfisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA), robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva e stampa tridimensionale, internet delle cose e delle macchine, integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi e sviluppo commerciale verso mercati;
  • essere un centro di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0, o un centro di competenza ad alta specializzazione, o incubatori certificati di start-up innovative, come Business Competence, un’azienda multidisciplinare, in grado di offrire un’ampia gamma di servizi, comprese tecnologie emergenti adatte all’attuazione dei processi di innovazione in linea con l’idea dell’industria 4.0.
  • essere una società operante nei settori della consulenza che, al momento della presentazione della domanda:
  • abbiano una sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale;
  • siano iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • siano costituite nella forma di società di capitali;
  • non siano sottoposte a procedura concorsuale né si trovino in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non abbiano subito condanne con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta;
  • abbiano eseguito progetti di consulenza o formazione in una o più delle aree sopra indicate;
  • essere costituite da almeno 24 mesi; oppure, essere accreditate negli albi o elenchi dei consulenti in innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali, oppure presso le regioni o le province autonome ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari aventi finalità analoghe a quelle previste dal presente decreto.

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