innovation manager

A luglio 2019 sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo e, in seguito, il decreto direttoriale funzionali a sostenere e incentivare la digitalizzazione delle piccole e medie aziende italiane.
Alla base di questo processo si colloca la figura professionale dell’Innovation manager.

IL RUOLO DELL’INNOVATION MANAGER

L’Innovation manager è una figura professionale che si occuperà dell’innovazione dell’azienda, in termini di sviluppo di servizi e prodotti. In particolare cerca di svolgere ricerche focalizzate sull’azienda per comprendere e delineare meglio le sue opportunità strategiche in termini di business, con un’ottica digital e, in particolare, dei cambiamenti nel mondo lavorativo come conseguenza dell’influenza delle nuove tecnologie. Il ruolo può variare in maniera molto ampia, dovendo adattarsi e modellarsi su quelle che sono le esigenze e le necessità di ogni realtà in cui verrà inserito. Infatti, il primo obiettivo da tenere presente è proprio il dover aiutare l’azienda nella sua evoluzione nel processo di digitalizzazione, trovando soluzioni calibrate e ad hoc, che apportino benefici e miglioramenti.
Il concetto di ‘Innovation’ si ricollega ad un carattere creativo, in grado di avere una visione lungimirante e favorevole del nuovo posizionamento che l’azienda otterrà una volta avviato il processo di digitalizzazione. L’Innovation manager si occupa quindi di sviluppare sistemi e criteri nuovi su cui identificare l’azienda, delineandone i punti di forza.
Il concetto di ‘manager’ in quanto gestore del processo di digitalizzazione si identifica meglio nell’idea di promotore di strutture e di processi stimolanti per il rinnovamento. Può essere in grado sia di fornire in prima persona servizi utili nel campo del processo di innovazione, sia di diffondere e promuovere tutto ciò che concerne e ruota attorno il fenomeno dell’innovazione.

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LE MANSIONI DELL’INNOVATION MANAGER

Nello specifico, le principali mansioni di cui si può occupare l’Innovation manager sono:

– la ricerca di idee e spunti per il processo di innovazione, cercando di definire l’identità dell’azienda, le sue caratteristiche e tutto ciò che può adattarsi alle sue esigenze in termini di crescita e trasformazione digitale. Al fine di una completa attività di scouting tecnologico, le fonti da cui attinge sono tanto interne quanto esterne (ad esempio, analisi delle future tendenze e trend compatibili con l’azienda), al fine di avere quante più risorse possibile per mantenere sempre attivo e costante il CIP, ossia il continuos improvement process;

– lo sviluppo di una strategia schematica e strutturata a breve e a lungo termine di ciò che dovrà essere messo in atto, al fine di creare un flusso di rinnovamento continuo per l’azienda. La creazione di una strategia implica l’analisi a trecentosessanta gradi di ogni aspetto dell’azienda, in modo da tener conto delle sue potenzialità ma anche dei suoi punti critici, l’impatto sociale che l’innovazione può avere, cercando di comprendere come l’evoluzione e il mutamento avrà effetti sull’azienda e sul suo futuro;

– l’organizzazione e la gestione degli aspetti anche di natura logistica al fine di incentivare e facilitare il processo di innovazione e potenziarne la sua competitività, dunque potrà anche non trattare direttamente la materia del processo di rinnovamento, ma concentrarsi di più nel dirigere e coordinare i vari aspetti correlati a un processo di innovazione di successo e, soprattutto, di un successivo passaggio di consegna lineare e chiaro all’azienda in questione;

– la gestione della parte più tecnica e informatica del processo, proponendo modelli e proposte di soluzioni utili al processo di innovazione, fornendo una consulenza anche di natura più pratica e applicativa;

– il controllo e la valutazione dei vari step raggiunti, tenendo conto delle priorità e delle necessità che ogni casistica presenta, provvedendo a fornire supporto qualvolta risultino necessarie delle misure di correzione e modifica durante il processo.

L’elenco delle società di consulenza a supporto

Viste le diverse mansioni e i vari compiti che un Innovation manager può ricoprire, è importante selezionare e definire con l’Innovation manager i suoi compiti in base a ciò che più risulta utile per l’azienda, tenendo conto delle sue peculiarità e di ciò che ha più bisogno. Basi imprescindibili sono l’esperienza e la capacità di previsione, collegata necessariamente a una forte capacità di distinzione di ciò che è rilevante.
Business Competence si presenta come un’azienda multidisciplinare, in grado di offrire un’ampia gamma di servizi, comprese tecnologie emergenti, e quindi sarebbe in grado di apportare realmente un contributo all’azienda, facendo la differenza e facilitando il processo di formazione di una nuova cultura aziendale.

È un passaggio fondamentale: come accennato, la legge richiede la sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati iscritti in un elenco istituito con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico”.

Tale elenco comprenderà le società di consulenza, come Business Competence presso le quali sono operativi i manager dell’innovazione, i centri di trasferimento tecnologico e le persone fisiche con titoli di studio o esperienza nel settore dell’innovazione

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