accesso al voucher innovation manager

Accesso al voucher innovation manager – Il voucher per l’innovation manager è una grande occasione da non perdere per l’innovazione della tua azienda. Una volta verificati i giusti requisiti, l’accesso all’ agevolazione permetterà di rispondere all’avvento del digitale e della così detta economia 4.0. Queste dinamiche imporranno a tutte le aziende che vogliono stare sul mercato e competere al meglio di rivedere l’organizzazione e il proprio modello di business per poter comprendere e sfruttare i vantaggi dei processi di innovazione e della trasformazione digitale. Il supporto ti permetterà di sviluppare capacità di vision e strategy, innovazione e leadership, gestione dei processi e dei progetti digitali della tua azienda, riuscendo ad accrescerne il valore e l’immagine.
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Accesso al voucher innovation manager: quali sono i requisiti?

Per presentare la propria azienda ed ottenere le agevolazioni proposte dal voucher è necessario rispettare determinati requisiti di varia natura.

Innanzitutto bisogna rispondere a una serie di requisiti riguardo l’assetto del soggetto richiedente il voucher, in particolare occorre essere una delle seguenti tipologie:

  • una MICRO impresa > sei un’impresa con meno di 10 dipendenti e hai un fatturato (la quantità di denaro ricavato in un periodo specifico) o un bilancio (un prospetto delle attività e delle passività di una società) annuo inferiore ai 2 milioni di euro;
  • una PICCOLA impresa > sei un’impresa con meno di 50 dipendenti e un fatturato o un bilancio annuo inferiore a 10 milioni di euro;
  • una MEDIA impresa > sei un’impresa con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo inferiore a 50 milioni di euro o un bilancio inferiore a 43 milioni di euro;
  • una RETE d’impresa > fai parte di una collaborazione tra due o più aziende regolata in base dall’art. 3, co. 4-ter, del D.L. n. 5/2009; nel corso degli anni vi sono state poi importanti modifiche normative ad opera del D.L. n. 83/2012 e del D.L. n. 179/2012.

Per l’accesso al voucher innovation manager occorre rispondere poi a una serie di requisiti di natura pratica, in particolar modo essere muniti di:

  • Firma digitale, ossia quel dispositivo (che può essere sia smart card che chiavetta USB) contenente un certificato digitale di sottoscrizione, tramite il quale il titolare può firmare digitalmente i propri documenti;
  • PEC – Posta Elettronica Certificata, ossia una particolare tipologia diposta elettronica utilizzata per dare al messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento, garantendo così la prova dell’invio e della consegna;
  • DURC aggiornato, ossia il documento unico di regolarità contributiva con il quale si dichiara la regolarità contributiva nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell’edilizia, di Casse edili;
  • Accordo preliminare controfirmato;
  • Contratto, dati fatture e relazioni delle attività;
  • Descrizione completa del progetto per il piano innovativo, indicando:
    -Cosa si vuole fare
    -Chi è l’innovation manager scelto
    -Area geografica
    -Durata della collaborazione
    -Importo €
    -Ambiti in cui si intende operare l’innovazione

Bisogna, poi, essere assolutamente in linea con una serie di requisiti di natura più giudiziaria-giuridica:

  • verifiche de minimis RNA, quindi non far parte delle imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
  • COR, ossia il codice di aiuto individuale, rilasciato dal in esito alla registrazione dell’Aiuto individuale, identifica univocamente la registrazione di un Aiuto nel Registro Nazionale Aiuti;
  • CUP, ossia il codice unico progetto che identifica un progetto d’investimento pubblico;
  • compliance regolare in ambito fiscale;
  • verifica Daggendorf, per accertare se un determinato soggetto, identificato tramite il codice fiscale, rientra o meno nell’elenco dei soggetti tenuti alla restituzione degli aiuti oggetto di decisione di recupero della Commissione europea;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • non essere sottoposto a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune;
  • verifica con visura del registro delle imprese, comprendendo il legale rappresentante, la vigenza dell’impresa, le assenze di procedure concorsuali;
  • nel caso delle reti d’impresa essere composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché nel contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e sia caratterizzato dagli elementi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto 7 maggio 2019.

In seguito, occorre rispettare dei requisiti tematici, concentrando il proprio progetto in uno dei seguenti ambiti:

  • Big data
  • Cyber security
  • Manifattura additiva e stampa 3D
  • Cloud computing
  • Internet of Things (IOT)
  • Robotica collaborativa
  • Digital Marketing
  • Next Production Revolution
  • Realtà virtuale e aumentata
  • Open Innovation
  • Processi aziendali digitali
  • Interfaccia uomo macchina
  • Prototipazione rapida
  • Simulazione e sistemi cyber fisici
  • Metodi organizzativi innovativi
  • Accesso a mercati finanziari e dei capitali

Business Competence è in grado di fornire supporto per la realizzazione di tutti questi ambiti, proponendo servizi ad hoc per ogni impresa.

I requisiti di accesso al voucher innovation manager sono pochi e facili da acquisire! Il voucher per l’Innovation Manager è un’opportunità da non sottovalutare, soprattutto le PMI avranno l’opportunità di far crescere il valore della loro azienda e investire in un aiuto concreto per diventare veri protagonisti della digitalizzazione del futuro. Confronta i tuoi requisiti con la nostra checklist!
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