Innovation manager. Un manager che ha lo specifico compito di accelerare l’innovazione all’interno dell’azienda. In sole due parole è racchiuso un ruolo strategico, di cui ben poche imprese possono fare a meno. Un manager dell’innovazione, appunto.

La figura dell’Innovation manager farà così la sua comparsa nelle aziende italiane grazie alla Legge di bilancio 2019: è previsto uno stanziamento di 75 milioni di euro per il triennio 2019-21 in Voucher per consulenza in innovazione.

Nelle intenzioni del Governo, l’introduzione dell’Innovation manager è la naturale evoluzione del processo di digitalizzazione avviato in Italia. Prima il Piano nazionale Industria 4.0, per ammodernare il parco macchine. Poi Impresa 4.0, per puntare sulle competenze digitali. E adesso l’Innovation manager, per portare la cultura dell’innovazione in azienda e guidare il cambiamento.

Chi potrà assumere un Innovation manager

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La strada per l’assunzione è spianata in particolare per le PMI, nonché per le micro imprese e le reti di impresa (costituite da un numero non inferiore alle tre aziende).

L’entità del finanziamento in forma di voucher dipende dalla dimensione dell’azienda:

  • micro e piccole: contributo pari al 50% dei costi sostenuti, fino a un massimo di 40mila euro;
  • medie imprese: contributo pari al 30% dei costi sostenuti, fino a un massimo di 25mila euro;
  • reti di imprese: contributo pari al 50% dei costi sostenuti, fino a un massimo di 80mila euro.

Grazie a tale contributo, un Innovation manager potrà essere inserito temporaneamente all’interno dell’organizzazione, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi.

Richiedere i voucher per l’Innovation manager

Per le aziende che vogliono fare richiesta di voucher per un Innovation manager, il processo è articolato in tre fasi, illustrate nel Decreto direttoriale del 25 settembre 2019:

  • verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 31 ottobre 2019;
  • compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17.00 del 26 novembre 2019;
  • invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 3 dicembre 2019.

Per accedere ai voucher, le imprese dovranno dimostrare di avere bisogno di Innovation manager per accrescere la propria leva competitiva attraverso una chiara strategia di innovazione. Strategia che deve essere inserita in un piano di innovazione da sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise).

Sarà importante segnare con scrupolo in agenda tutte le scadenze. Per dotarsi di un Innovation manager occorre farsi trovare preparati: le domande vengono accolte in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

È aperta la caccia agli Innovation manager

Ma una volta che si avesse accesso al voucher, dove trovare un Innovation manager?

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente il Governo intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Mise, oppure da una società iscritta nello stesso elenco. Può quindi trattarsi di un libero professionista o di un consulente legato a una società.

Possono iscriversi all’elenco degli Innovation manager del Mise tutti gli accreditati negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere o presso le associazioni di rappresentanza dei manager, o ancora accreditati negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le Regioni.

Inoltre, possono presentare domanda per diventare Innovation manager coloro che risultino:

  • in possesso di un dottorato di ricerca in settori relativi a specifiche aree scientifico-disciplinari (Scienze matematiche e informatiche; Scienze fisiche; Scienze Chimiche; Scienze Biologiche; Ingegneria industriale e dell’informazione; Scienze economiche e statistiche);
  • aver conseguito un master universitario di secondo livello in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari sopra elencate, nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 1 anno, presso imprese negli ambiti di applicazione delle tecnologie abilitanti impresa 4.0;
  • in possesso di laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree scientifico-disciplinari sopra elencate, nonché avere svolto in maniera documentabile incarichi, per almeno 3 anni, presso imprese negli ambiti di applicazione delle tecnologie abilitanti impresa 4.0;
  • aver svolto in modo documentabile, per almeno 7 anni, incarichi presso imprese negli ambiti di applicazione delle tecnologie abilitanti impresa 4.0.

È possibile fin da ora presentare domanda di iscrizione all’elenco degli Innovation manager, fino alle ore 17.00 del 25 ottobre 2019, esclusivamente tramite la procedura informatica.

Le aree di applicazione per l’Innovation manager

La consulenza da parte dell’Innovation manager deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0.

Spiccano in cima all’elenco big data e analisi dei dati, asse portante della rivoluzione digitale. A seguire cloud, fog e quantum computing.

L’aspetto già attuale della cyber security assume maggior centralità in relazione all’integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale.

La consulenza dell’Innovation manager può intervenire già in fase di ideazione e progettazione, grazie allo sviluppo di sistemi di simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, nonché sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA).

E poi ancora innovazione in campi come robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo-macchina, manifattura additiva e stampa tridimensionale, internet delle cose e delle macchine.

Ma la vera rivoluzione condotta dall’Innovation manager non potrà che avvenire nel campo dei processi, introducendo in azienda una nuova cultura fortemente orientata all’innovazione. Per esempio attraverso integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, programmi di digital marketing, e in senso più ampio programmi di open innovation.

In definitiva, si tratta di un campo di applicazione così vasto da poter soddisfare le esigenze di digitalizzazione di ogni PMI. I voucher sono a disposizione e presto anche l’elenco degli Innovation manager sarà ultimato. Non resta che rimboccarsi le maniche e prepararsi all’innovazione.

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