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  • 05 set

    Come creare un sito web in 6 fasi

    come creare un sito web

    Come creare un sito web

    Come creare un sito web ? Tutti sappiamo cos’è un sito web, ma sappiamo come creane uno? Online si trovano moltissime aziende che offrono questo tipo di servizio, così come moltissimi siti che offrono creazioni gratuite di soluzioni svariate e siti web per ogni esigenza.

    Ma è davvero così? Come facciamo a sapere quali sono i partner più affidabili ?

    Quali sono le cose che dobbiamo considerare in vista della creazione di un sito web? Per rispondere a tutte queste domande, ecco una guida che, passo per passo, spiega come creare un sito web di successo, prestando la massima attenzione a ogni fase.

    Bisogna considerare che creare un sito web può non essere un’operazione semplice e per realizzare un sito di successo della propria azienda o della propria attività ci sono degli step da seguire, che partono dalle fondamenta e che arrivano alle rifiniture e agli arredi. Vediamo insieme quali sono questi step e da cosa si deve partire per creare il proprio sito web.

    Come creare un sito web: i 6 passaggi da seguire

    Vediamo insieme quali sono gli step per creare un sito web:

    1. Website Brief: il primo passo per creare un sito web
    2. Come creare un sito web: Evitiamo gli errori comuni
    3. Definire il Target e Design del sito web 
    4. Prima di creare un sito web hai effettuato una ricerca di mercato? 
    5. La Mappa del sito web
    6. I Contenuti del sito web

    Nei prossimi paragrafi affronteremo e approfondiremo i singoli passaggi. Ecco come creare un sito web di successo:

    Passo 1: Come creare un sito web: che cos’è un website brief?

    La prima cosa da fare per capire come creare un sito web è partire dal website brief.

    Il brief di un sito web non è altro che un documento che spiega ciò di cui il business ha bisogno a livello concreto, inteso come grafica e sviluppo del software. Insomma, una sorta di mappa che segue l’evoluzione del sito web. È essenziale creare un website brief per avere successo, specie se è pienamente dettagliato, fin nei minimi particolari. Dopotutto alla base del successo, prima ancora della fortuna, c’è il duro lavoro, la pianificazione, in quanto è necessario prevedere ogni possibile imprevisto. Solo così è possibile gettare le fondamenta per un business duraturo. Un website brief non può però fare a meno di un template.

    Come creare un sito web: la creatività è regina

    Mettiamola così, un sito web è come una casa. Una casa necessita di un progetto ben definito, prima che i lavori possano iniziare, altrimenti non potrebbe prendere forma. Gli operai hanno bisogno di una lista di cose da fare, di materiali da comprare, di sapere cosa rompere o cosa aggiustare. Insomma, serve un piano ben preciso. Ecco, creare un sito web è esattamente come costruire una casa. C’è bisogno di un architetto che sia abbastanza creativo e capace da coniugare l’utile al dilettevole, qualcuno che renda il sito pratico da usare per gli utenti, ma che allo stesso tempo sia anche piacevole da vedere.

    Non è possibile fare tutto questo senza aver creato un brief, in quanto significherebbe andare a caso. Infatti, senza avere un progetto del lavoro da fare, non si avrebbe una direzione e tutto diverrebbe troppo confuso. Anche perché, prima ancora di cominciare, è necessario avere un’idea ben precisa di dove si vuole arrivare e naturalmente ciascuna scelta comporta costi e tempistiche diversi. Insomma, è necessario avere un piano, e questo è possibile solo attraverso un website brief.

    Come creare un sito web: imparare dagli errori

    Quando si comincia da zero, è facile commettere errori, o più semplicemente, se le cose devono andare male, andranno male. Tornando alla metafora con la casa: se le fondamenta non sono stabili, la casa crollerà al minimo problema, se i materiali usati non sono di buona qualità, l’edificio non reggerà. Allo stesso modo, se un sito web non viene creato con delle solide basi, e un piano anche per le emergenze, è facile che fallirà entro un mese. Per questo è importante pianificare il tutto al meglio.

    D’altra parte, gli errori sono pressoché inevitabili. Ciò che è importante è imparare da essi, e per farlo, è utile prenderli in contropiede. Un website brief serve anche a questo: preventivare i problemi prima che si presentino, così da avere una soluzione alla mano.

    Come creare un sito web: quali sono i problemi più comuni per i siti web nuovi?

    • Mancanza di esperienza degli admin. C’è chi crea un sito web dopo essersi fatto le ossa in altri più grandi, e chi decide di cominciare dal nulla: quest’ultima è una saggia idea, seppure temeraria, ma può spesso provocare alcuni dei problemi più comuni.
    • Mancato di esperti sviluppatori e/o professionisti . Cominciare da zero va benissimo, ma come in ogni cosa, è imprescindibile partire dall’esempio degli esperti, perciò chiedere consiglio a dei professionisti non può certamente fare male.
    • Voler fare tutto da soli. Chi fa da sé fa per tre, ma l’unione fa la forza.
    • Mancato supporto di un designer professionista.
    • Mancato impostazione di parametri fissi.
    • Visione a breve termine per quanto riguarda il budget: non è detto che se costa molto sia anche il migliore, e se costa troppo porta a sforare di troppo. Rientrare nelle spese i primi periodi è pressoché impossibile.
    • Mancato approfondimento delle ricerche. Per un sito web, conoscere il mercato in cui va a inserirsi è indispensabile. Ignorare questo fattore significa condannare il sito a una nicchia invisibile o quasi fin dall’inizio.

    Tutti questi sono errori molto comuni. Questo perché? Perché manca un website brief. Manca una linea guida, un progetto da seguire. Molti si limitano al minimo indispensabile, vanno avanti senza sapere bene dove arriveranno; sono come autori che scrivono d’impulso: sanno da dove parte la trama, ma non hanno idea di cosa succederà in seguito. Questo forse va bene per uno scrittore, ma non per il business.

    La soluzione è, lo ribadiamo ancora una volta, creare un website brief, un progetto a lungo termine. Solo così sarà possibile superare lo scoglio dei primi mesi e capire qual è la direzione da prendere in ogni fase di sviluppo del proprio sito.

     

    Passo 2: Come creare un sito web: errori comuni nella creazione di un sito web

    La seconda fase per come creare un sito web è soprattutto essere consapevoli e conoscere gli errori comuni. E’ necessario per evitarli!

    Dicono che commettere errori sia la via più diretta per imparare. Sì e no. Non è davvero necessario sbatterci il muso di persona, si può anche imparare dagli errori degli altri. Questo vale per ogni ambito, specie per quanto riguarda la creazione di siti web. È infatti inevitabile che nascano problemi, e sono molto più comuni di quanto si immagini. Perciò conoscerli in partenza può aiutare a prevenirli. Vediamo quali sono gli errori comuni nella creazione di un sito web.

    Errori comuni nella creazione di un sito web: quali sono?

    Eccone una lista esaustiva.

    1. Assenza di un piano

    Tra gli errori comuni nella creazione di un sito web, quello più grosso che si può fare nella progettazione di un sito web, è andare avanti senza un piano ben preciso: niente piano, niente metodo, dunque maggiore facilità di commettere errori. Non c’è altro da aggiungere.

    1. Fare copia e incolla

    La parodia è una forma di adulazione, il copia e incolla indica soltanto mancanza di impegno e inventiva. Non è tanto questione di contenuti, quando di format: lo si vede nei film quanto nei programmi televisivi, se funziona, tutti lo imitano, pur cambiando qualche virgola. È un modo semplice e poco impegnativo che magari funziona anche in parte, ma non arriverà mai troppo lontano. Non è sufficiente scegliere un sito web di successo, copiarne temi e layout, adattarlo alla propria nicchia, e quindi incrociare le dita, sperando che tutto vada per il meglio.

    In un mercato saturo, l’originalità viene sempre premiata. Inutile dunque guardare ai siti famosi, meglio tenere gli occhi ben fissi sul proprio progetto. Naturalmente, però, ispirarsi non fa mai male: è che la linea tra ispirarsi e copiare è molto sottile.

    1. Voglio creare un sito web come Coca-Cola

    Quest’errore è complementare al copia e incolla. In molti pensano che basti imitare un brand famoso, il suo tipo di marketing, per avere successo. Ma se così fosse, perché Coca-Cola continua a vincere su Pepsi? Perché Facebook, seppure in discesa, continua a stravincere sui social che gli somigliano? Semplicemente perché ogni brand è a sé stante, imitare il tipo di marketing, partendo dal sito web, non serve a nulla, se non a dare all’utente l’impressione che il secondo sito non sia altro che una copia di quello famoso.

    Come già per il punto 2, ribadiamo che ispirarsi ai grandi va benissimo, riprodurlo in ogni suo aspetto risulta banale e non può che allontanare l’utente che, in un Internet ormai saturo, è alla ricerca di contenuti originali. Senza contare poi che, i grandi brand hanno a disposizione capitali ingenti per finanziare i loro siti web, un sito emergente non arriva nemmeno a un quarto di ciò che in teoria possono spendere i vari Facebook, Apple e via dicendo.

    1. Partire dal budget

    Tenere d’occhio il budget è, senza dubbio, essenziale, ma altrettanto importante è non farsi condizionare da esso. È necessario prima di tutto sapere cosa si vuole, solo dopo si va a guardare il budget, e se non copre le spese, si può rimodellare l’idea originale in modo che si adatti a esso.

    1. Preventivo generico

    Lo ribadiamo, tenere d’occhio il budget è essenziale. Ma proprio perché è essenziale, non si può guardare a esso come a un tetto da sfondare. È per questo che il preventivo non può assolutamente essere generico, non si può partire da una mezza idea mal espressa e pretendere un preventivo che non sfori il budget a disposizione. È necessario tenere conto di tutti gli imprevisti: nel costruire una casa, il budget deve tener conto non soltanto del preventivo di base, ma anche degli eventuali costi extra. Allo stesso modo, la progettazione di un sito web non può prescindere dai problemi che, è pressoché inevitabile, si presenteranno a un certo punto. Perciò richiedere un preventivo preciso, dopo aver fornito un progetto altrettanto preciso, è essenziale.

    1. 2 al prezzo di 1

    La gran parte delle agenzie rifiuta questo tipo di richiesta, eppure c’è chi continua a richiedere che gli si forniscano due design al prezzo di uno, o per meglio dire, far fare due progetti, per poi sceglierne uno solo. Si pensa che in questo modo si risparmi tempo e denaro, in quanto magari si possono anche mettere insieme entrambi i progetti, ma la verità è che si finirà con l’averne uno mediocre e questo è tra gli errori comuni nella creazione di un sito web.

    La progettazione di un sito web comporta molto più lavoro di quanto s’immagini, chiedere di avere un design o parte di esso gratis non solo non è etico, ma in realtà non garantisce neppure la qualità del lavoro: ciò che è gratis non è mai fatto veramente bene.

    Se non si è sicuri dello stile che si preferisce impostare, è meglio attendere di avere le idee più chiare invece che mettere insieme una serie di idee che potrebbero non avere nulla a che fare l’una con l’altra.

    1. Fare un brief approssimativo

    Un website brief è uno schema, una sorta di diario di bordo in cui si concentrano tutti i passi da seguire per creare il sito web. Un errore comune è pensare che basti semplicemente indicare una scaletta, una lista delle cose da fare, ma non è così. Contrariamente a quanto si possa immaginare (brief, dopotutto, in inglese significa breve), un brief deve essere il più dettagliato possibile.

    1. Mantenere il vecchio sito web

    Se il sito è vecchio, c’è un perché, se si sceglie di cambiarlo, c’è una ragione. Ripartire dai contenuti e dalla mappa del vecchio sito non serve a molto, se non a confondere ancora di più le idee. Si può mantenere qualcosa del vecchio sito, certo, ma per il resto il brief serve a ripartire da zero.

    1. Creare contenuti in base a opinioni personali

    Tra gli errori comuni nella creazione di un sito web questo è un errore gravissimo. Ciò che conta non è l’opinione dell’admin, ma quella del pubblico, del target del sito web. I contenuti devono essere di alta qualità, e devono rispecchiare non i gusti dell’admin, ma le tendenze del momento, prendere in contropiede le stesse. Il mi piace o non mi piace non sta a chi crea al sito, ma all’utente che ci clicca sopra.

    Passo 3: Target e Design del Sito Web: Come creare un sito web di successo

    Come creare un sito web? non possiamo non considerare il Target e il Design.

    Prima di partire, è necessario conoscere la strada e definire il target del sito web. Non si partirebbe mai senza aver prima settato il GPS, no? Allo stesso modo, prima ancora di iniziare a costruire un business, è essenziale sapere cosa ci si aspetta da esso, cosa si prevede di ottenere, quali traguardi ci si prospetta. Sapere dove si arriva è tanto importante quanto sapere da dove si parte.

    In un’era come la nostra, dove siamo così abituati a ottenere tutto e subito, ci sembra anche lecito per il successo valga lo stesso criterio. Ma la verità è che persino le instant star che vediamo tutti i giorni hanno lavorato sodo per arrivare dove sono: persino dietro il VIP ultimo arrivato c’è dietro un lavoro di pubbliche relazioni e immagine che non conosciamo, dietro il best seller c’è sempre un immane lavoro di marketing. Questo solo per fare qualche esempio.

    In sostanza, il successo si crea, non appare dal nulla. Andare in giro a vantarsi di come si sfonderà nei prossimi mesi non ha nessun senso se non si ha in mente un piano ben preciso. Anzi, è solo uno spreco di tempo che potrebbe essere usato in modo migliore.

    Perché concentrarsi così tanto e fin da subito sulla meta?

    Perché non affrontare problema dopo problema, passo dopo passo? Perché è necessario partire sin da subito con una chiara idea in mente?

    • Ti aiuta a concentrarti su ciò che conta
    • Ti aiuta a prepararti a eventuali problemi
    • Ti può guidare verso decisioni critiche
    • Se hai un budget limitato, conoscere già gli obiettivi, le mete, ti aiuta a decidere cosa devi tagliare e cosa no

    Avere un piano ben preciso per sviluppare di un sito web è essenziale per guidare ogni tua singola decisione. Non è neppure poi così complicato creare un piano, basta anche solo sedersi e farsi qualche domanda. Se può aiutare, questi sono importanti punti da cui bisognerebbe partire nella creazione di un sito web (naturalmente queste sono solo indicazioni, ogni progetto è a sé stante):

    • Vendite (se il sito web è volto alla vendita di un prodotto);
    • Servizio clienti. È essenziale deciderlo sin da principio, poiché bisogna avere da subito tutte le risorse per soddisfare le richieste degli utenti;
    • Eventuale call center;
    • Newsletter, account social, app ecc.
    • Pubblicità

    Sviluppare un sito web: Uno scopo su tutti

    Non tutti gli scopi sono simili, ci saranno sempre fattori più importanti di altri. Per questo è importante cercare di stilare una classifica, fare una graduatoria dei traguardi più importanti da raggiungere.

    Lo scopo principale, comunque, non può essere qualcosa di generico. In realtà, psicologicamente, porsi traguardi ben precisi aiuta a mantenere l’attenzione, perciò, quanto più dettagliato possibile è lo scopo che ci si prefissa, meglio è.

    Il target e Design del sito web è fondamentale

    Dicevamo del fissarsi dei traguardi precisi da raggiungere, e in particolare eleggerne uno a principale. In questo senso non si può prescindere dalla scelta dell’audience. Una delle domande essenziali da porsi nella progettazione di un sito web è, infatti, a chi è rivolto?

    Uno degli errori comuni nel creare un sito web , specie quelli rivolti alla vendita, è fissare un target del sito web molto vago, qualcosa come ‘chiunque voglia comprare il prodotto’. Siamo onesti, se i pubblicitari lavorassero così, è ben probabile che nessuno comprerebbe niente che non abbia già comprato altre mille volte. Insomma, non ci sarebbe scampo per i nuovi prodotti e servizi sul mercato.

    Dunque se la domanda è: a chi è rivolto il sito web? La risposta deve essere quanto più specifica possibile: spesso si pensa che la miglior cosa sia puntare a un gruppo largo di utenti, in realtà più ristretto è il pubblico a cui ci si rivolge, più facile è individuare la strategia per invogliarlo ad acquistare il qualunque prodotto o servizio.

    La domanda non è come, ma cosa 

    Una volta individuato il target del sito web, occorre definire un piano di vendita. Ma come? Mettersi nei panni del pubblico. Facciamo un esempio pratico: nel film What Women Want, Mel Gibson è un pubblicitario che cerca di immedesimarsi quanto più possibile nel pensiero femminile al fine di capire come vendere loro dei collant. La risposta al dilemma qui presentato è già nel titolo del film: non è questione di come vendere, ma di cosa vendere e a chi. Cosa vuole il pubblico individuato per il sito web?

    Si tratta di donne giovani o oltre i 50? E cosa vogliono? Si tratta di adolescenti? Di mamme e papà o di nonni? Individuare il target è il primo passo nella definizione di un traguardo principale, il secondo passo è capire come attirare tale target del sito web: perciò la domanda non è come, ma cosa?

    Come creare un sito web: Il Design del sito web

    Per creare un sito web è, di per sé, un atto creativo, lo dice la parola stessa. Ugualmente lo è creare un prodotto da vendere (a prescindere dal cosa). Ma perché fermarsi lì? Storicamente l’umanità è progredita fino all’inverosimile proprio per merito dei creativi. Perciò se, ad esempio, è necessario creare dei personaggi inventati, dei copioni, per immedesimarsi nel pubblico a cui ci si rivolge, perché non farlo?

    Chi è la persona fisica a cui ci si rivolge? Come pensa? Che cosa direbbe? Quali sono i tratti salienti del suo carattere? Cosa la spingerebbe ad acquistare quale prodotto?

    Si tratta di domande che i pubblicitari si pongono costantemente, e per un sito web vale lo stesso discorso. Dopotutto il marketing è marketing, che sia fatto in ufficio o a casa, online o di persona.

    Ecco un breve elenco di domande che potrebbero essere utili a tale scopo:

    • Si riescono ad attirare utenti sul sito?
    • Cosa li attrae e perché dovrebbero ritornare?
    • Che tipo di contenuto attrarrebbe questa specifica categoria?
    • C’è un’offerta che li invoglierebbe a restare?
    • Che cosa fa un utente quando clicca sul sito, in cerca di qualcosa di specifico?

    Sapere è potere. Conosci il tuo nemico. Le massime sul tema sono tante, ma essenzialmente il punto è sempre quello: sapere a chi ci si rivolge e regolarsi di conseguenza .

    Passo 4: Come creare un sito web: Analisi dei Competitor

    Come abbiamo visto, per creare un sito web è importante sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare, analizzando tutti i dettagli della propria attività e capendo chi sono i destinatari e gli utenti del proprio sito.

    Infatti, conoscere ed essere consapevoli del target del sito web è un fattore davvero essenziale nella progettazione e sviluppo di un sito web, strettamente legato alla definizione dei traguardi da raggiungere. Ma come si può identificare il target del proprio sito? Quali strumenti si possono utilizzare a tale scopo? Un mezzo importante per fare ciò sono le ricerche di mercato. Si tratta di un’espressione spesso sentita un po’ ovunque, ma per dovere di chiarezza spieghiamo di cosa si tratta.

    Secondo Wikipedia , si definisce ricerca di mercato: “la sistematica raccolta, conservazione ed analisi dei dati relativi a problemi connessi al marketing dei beni e/o dei servizi”. In sostanza, si tratta del processo di raccoglimento di informazioni finalizzato al marketing. Insomma, si tratta di fare delle ricerche per capire il tipo di utenza a cui ci si rivolge, capire i potenziali clienti, al fine di poterne prevenire la domanda. Questo è molto importante per capire che direzione deve prendere il proprio sito web e come deve essere strutturato.

    In un articolo precedente abbiamo spiegato come immedesimarsi nei potenziali clienti, tuttavia, prima di fare ciò, occorre partire da ciò che già si ha. Nello specifico, parliamo dei dati di Google Analytics, ovvero lo strumento di analisi di siti web più diffuso (ce ne sono comunque diversi altri). Farlo è estremamente semplice, basta seguire questi passaggi:

    1. Andare sul sito;
    2. Cliccare sull’homepage col tasto destro;
    3. Scegliere ‘Vedere pagina sorgente’: questo porterà all’HTML della pagina specifica;
    4. Digitare ‘Analytics’ o ‘UA’;
    5. Dovrebbe uscire un codice tipo questo: UA-159492-3;

    Ricerche di mercato: cosa fare in caso di assenza di dati?

    Se il codice di cui sopra non compare, significa che lo strumento Google Analytics non è presente sul sito. Rimediare è molto semplice: basta contattare il servizio e richiedere tale strumento. Dopodiché, sarà necessario attendere almeno un mese, affinché lo strumento raccolga tutti i dati necessari per un’analisi accurata.

    Cosa fare coi dati di analisi?

    Se lo strumento Google Analytics (o il qualunque altro sostituto) è presente sul sito, accedere ai dati di analisi è estremamente semplice: se non vi si ha accesso, è sufficiente chiedere al gestore del servizio e farsi aggiungere come admin. La domanda a questo punto diventa: quali sono i dati da tenere in considerazione?

    La risposta è multipla:

    1. Traffico
    2. Contenuti
    3. Traguardi

    Il traffico sul sito web è un’informazione essenziale che serve per capire se e come intervenire. È infatti importante sapere quanti utenti visitano il sito e in che ore del giorno. Se possibile sarebbe anche utile poter conoscere l’identità dei visitatori del sito, ovvero le caratteristiche anagrafiche (età, sesso, istruzione, lavoro ecc.) di tale utenza. In questo modo è possibile reindirizzare il sito verso la giusta direzione, effettuando le modifiche necessarie a tale scopo.

    Nessun sito può prescindere dalla qualità dei contenuti, su questo non ci piove. È infatti essenziale offrire ai propri utenti contenuti originali e veritieri, che attirino i potenziali clienti e li trattengano sul sito. Per capire cosa piace di più è sufficiente anche solo andare a guardare quali sono i contenuti del sito che hanno ottenuto maggior traffico, in modo da capire le preferenze del proprio target e lavorare in quella direzione.

    Potrebbe sembrare un fattore secondario, ma in realtà tenere traccia di traguardi riguardanti, ad esempio, il numero di click, il numero di vendite, il numero di condivisione e via dicendo, è molto importante, sempre ai fini dei contenuti e del traffico, per sapere in che direzione procedere.

    Conoscendo questi dati, e tenendo presenti questi fattori, è possibile rispondere a domande importanti sempre ai fini di un eventuale reindirizzamento del sito web:

    • C’è una differenza tra i dati presenti e quelli passati?
    • Ci sono pagine che fanno calare il traffico? Quali sono?
    • Quali sono i traguardi?
    • Il sito è indirizzato verso il tipo di utenza che effettivamente lo visita?

    Analisi dei dati del sito web: gli strumenti alternativi

    Google Analytics può fare la differenza se lo si sa usare, ma non sempre è sufficiente. Se il sito ha particolari problemi a raggiungere i suoi scopi, infatti, potrebbe essere necessario prendere qualche misura extra. Non necessariamente ciò significa strafare, basta anche solo guardare a strumenti alternativi per l’analisi dei dati, quali ad esempio i seguenti.

    1. Mappe di calore. È possibile ottenere un resoconto grafico delle pagine, dei punti del sito su cui gli utenti si soffermano di più: monitorando i click e i movimenti del cursore è possibile sapere dove e come intervenire.
    2. Video dello schermo e screenshot. È come soffermarsi a fissare lo schermo da sopra la spalla dell’utente. Serve a capire dove questi ha cliccato e quali pagine del sito ha visitato.
    3. Test specifici. Se guardare ai dati di analisi non basta, si può sempre ricorrere alle care vecchie ricerche di mercato più classiche: prendere un gruppo di utenti, fargli usare il sito web, senza alcuna influenza esterna, quindi raccogliere i dati riguardanti il traffico.
    4. Chiedi e ti sarà dato. La raccolta dati aiuta a individuare eventuali punti ciechi del sito e via dicendo, ma spesso basta anche solo chiedere direttamente agli utenti: lo si può fare tramite dei sondaggi specifici, magari in occasione di miglioramenti al sito. Oppure ancora si possono lasciare dei brevi questionari che gli utenti dovranno compilare, inserire dei pop-up con dei messaggi call-to-action che invitano a lasciare un’opinione.

    In conclusione, poiché sapere è potere, è sempre meglio essere troppo meticolosi con le ricerche che ignorarle del tutto: può fare la differenza tra un sito che non visita nessuno e un posizionamento in prima pagina su Google . Le ricerche di mercato sono quindi un ottimo strumento a cui affidarsi per creare un sito web di successo e possono evitare di farvi incorrere negli errori comuni per come creare un sito web , che spesso riguardano proprio il target di riferimento o la direzione da prendere.

    Passo 5: La Mappa per creare un sito web

    Come creare un sito web di successo? Abbiamo visto che per creare un sito web efficace ed efficente è necessario partire da un web site brief ben realizzato e conoscere qual è il target per come creare un sito web . Come detto negli articoli precedenti, questi sono due dei passaggi fondamentali per realizzare un prodotto chiaro e ben definito, che possa soddisfare le necessità e gli obiettivi aziendali e, allo stesso tempo, raggiungere un numero sempre maggiore di utenti. Per non incorrere in uno degli errori comuni per creare un sito web , è necessario una mappa per creare un sito web, per agevolare la navigazione all’interno delle pagine del sito stesso.

    Potrebbe sembrare uno sforzo inutile, ma creare una mappa sito web serve non soltanto agli utenti per capire dove trovare cosa, ma anche a tutti coloro che sono coinvolti nel progetto, per agevolare la discussione sul da farsi: è più facile avere tutto a portata di mano in una o due pagine che fare avanti e indietro sul sito. Per rendere la navigazione all’interno del sito più fluida e userfriendly è necessario creare una mappa dettagliata, ma come fare? Vediamolo insieme.

    Come creare la mappa sito web?

    Esistono, principalmente, due modi per creare la mappa sito web. La scelta dipende dal tipo di sito e dai suoi scopi, oltre che dalle inclinazioni di chi lo amministra. Il tipo di mappa del sito influisce sulla buona riuscita di esso soltanto se si pensa di pubblicarlo, altrimenti ha l’unico scopo di facilitare la vita agli sviluppatori. Nel primo caso, se il sito deve essere pubblicato e raggiungere gli utenti, vale la pena realizzare una mappa facendo un diagramma, nel secondo caso, se il sito cioè rimane privato, va bene anche solo una lista, una sorta di indice.

    In entrambe le situazioni, comunque, è bene partire dal background: scegliere le pagine che si vogliono tenere sul sito web. Dalla Home alla pagina Contatti, nessuna pagina presente sul sito va esclusa e tutte vanno inserite nella mappa del sito. La scelta in principio è semplice: a prescindere dallo scopo, un sito web di solito contiene le seguenti pagine: Home, Chi Siamo, Contatti (anche conosciuto come About). Tutte le altre sezioni presenti nel sito saranno pagine specifiche del sito: la domanda da porsi in questi casi è, cosa mostrare? È bene che le pagine siano dettagliate, ciascuna di esse poi potrà avere delle schede interne.

    Naturalmente, però, non bisogna strafare. Non è necessaria una pagina per ogni minima virgola. È per questo che vale la pena scegliere sin da subito cosa mostrare: insomma il segreto è, dettagliato ma non troppo, non vago ma neanche troppo puntiglioso. Gli utenti devono poter trovare tutte le informazioni che cercano all’interno di ogni pagina, senza essere sommersi da troppi contenuti che potrebbero non interessargli.

    Come creare un sito web? Definire lo scopo 

    Dopo aver creato la mappa sito web, è il momento di passare al fulcro della progettazione teorica, ovvero è il momento di definire lo scopo del sito web. Non idealmente, ma concretamente: ovvero è necessario scrivere per filo e per segno ciò che si intende fare. Per questo sono necessarie informazioni che si ottengono soltanto dopo aver creato una mappa, definito il target del sito web e stabilito dei traguardi ben precisi che devono essere raggiunti.

    Lo scopo del sito web: il documento concreto

    Si può pensare allo scopo del sito web, da scrivere concretamente su carta, o per meglio dire videoscrivere, come a una sorta di lista della spesa. Le informazioni fondamentali che dovrebbero rientrare in questa lista sono:

    1. Nome della pagina del sito di cui si sta parlando e URL alla stessa;
    2. Riassunto: qual è lo scopo di ogni pagina presente sul sito? Ad esempio, la pagina del Chi Siamo spiega cos’è l’azienda;
    3. Dire per filo e per segno cosa si prevede che accadrà sulla pagina in questione;
    4. Cosa serve? La pagina richiede elementi media? Se sì, cosa? Deve essere inserito tutto ciò che è necessario e niente deve essere escluso;
    5. Lista di eventuali modifiche: è sempre bene lasciarsi spazio per degli emendamenti, e vale la pena anche tenere traccia degli stessi, così da seguire l’evoluzione della pagina in questione e di conseguenza del sito web.

    Dopo la mappa, il wireframe

    Dopo aver creato la mappa del sito web, e aver definito lo scopo dello stesso, si può passare al wireframe, il quale, fondamentalmente, rappresenta la versione fisica, o meglio concreta, dell’indice o diagramma del sito. In sostanza, il wireframe è un insieme di immagini che mostra, in concreto, come verrà fuori il sito e che cosa vedranno gli utenti. Lo si può vedere come una sorta di modellino in scala di un edificio.

    È essenziale che il wireframe sia creato dopo aver definito gli scopi del sito e aver fatto la mappa, poiché è da questi che bisogna partire. Non serve realizzare il wireframe prima che siano definiti questi altri due step, perché altrimenti andrebbe modificato in base a dove si vuole arrivare.

    Come creare un wireframe

    Esistono app e software appositi per creare un wireframe, ma se non si pensa di farne un utilizzo assiduo, non è necessario scaricarli. Basta anche solo creare un template che si possa riutilizzare.

    Il punto di partenza deve essere, naturalmente, il layout. Generalmente si usa uno schema del tipo:

    1. Introduzione
    2. Corpo
    3. Conclusione

    Un po’ come i temi a scuola, sì. Ecco invece uno schema più approfondito per creare un wireframe:

    • Linee guida;
    • Revisione del wireframe seguendo le informazioni contenute nella mappa e nel documento che riguarda lo scopo del sito web;
    • Definire il layout ed eventualmente lavorare sulla versione mobile della pagina;
    • Completare gli highlights, aggiungere esempi se necessario;
    • Ripetere più volte se necessario.

    È possibile trovare template anche online, ma vale la pena farne uno proprio, al fine di personalizzare il wireframe. L’attenzione deve essere la stessa su tutte le pagine, dalla prima all’ultima, poiché la precisione è la chiave in questi casi, e nella progettazione di un sito web non c’è spazio per l’approssimazione.

    Passo 6: Come Creare un sito web di successo? Il valore dei contenuti

    Al di là del design, al di là della visibilità, del marketing e di tutto il resto, ciò che veramente conta, nella progettazione di un sito web, sono i contenuti. Questo perché? Perché Internet è pressoché infinito, e il numero di siti che parlano della stessa cosa è, inevitabilmente, molto elevato. Per questo non basta puntare su un design accattivante, è necessario prima di tutto e soprattutto, offrire contenuti su cui valga la pena soffermarsi.

    Non si tratta soltanto dei testi, degli articoli presenti sul sito, ma anche degli elementi multimediali, dei link, delle immagini, e più in generale tutto ciò che è ricollegabile ai contenuti.

    Come creare un sito web – Il ruolo dei contenuti

    Vedere i contenuti come uno spazio vuoto da riempire è il più grosso errore che si possa fare. Viviamo in un mondo di fake news, certamente, ed è proprio per questo che la scrematura passa subito dai titoli: l’utente medio si ferma proprio lì, il più delle volte. Offrire contenuti non veritieri e/o di scarsa qualità non solo influisce sul traffico, in quanto spingerà gli utenti a tenersi alla larga dal sito, ma finirà con l’intaccare anche le prestazioni dello stesso, in quanto gli algoritmi di Google sono ormai ben attenti a questi aspetti.

    Ciascun tipo di contenuto può avere un ruolo diverso, ed è bene che lo svolga a dovere. Naturalmente i contenuti devono essere strettamente legati al tipo di sito: ad esempio, è chiaro che, se il sito parla delle ultime uscite al cinema, i contenuti non possono certo riguardare le ultime di Serie A.

    D’altra parte però, l’attenzione deve ricadere proprio sullo scopo dei contenuti pubblicati: non può essere fine a se stesso, deve avere una ragione d’esistere, fosse anche solo una ragione meramente legata all’esposizione mediatica del soggetto.

    L’importanza della SEO essenziale per come creare un sito web di valore

    La Search Engine Optimization (SEO) è essenziale per i siti web, poiché rappresenta, essenzialmente, quella sottile linea tra invisibilità e traffico continuo. La SEO passa direttamente, neanche a dirlo, dai contenuti. Fare una ricerca di contenuti più cercati su Google può aiutare a capire cosa pubblicare, oltre che a scegliere le parole chiave da usare.

    A proposito di parole chiave, o keywords: sono essenziali nella creazione di contenuti. Statisticamente l’utente medio utilizza più o meno sempre le stesse parole per cercare determinati contenuti, perciò è da lì che bisogna partire: se non si vuole ricorrere a strumenti come SEOzoom, per i primi tempi ci si può basare anche soltanto sui suggerimenti di ricerca di Google posti a fine pagina.

    Come creare un sito web di successo: La pianificazione dei contenuti

    Un sito web di successo è un sito attivo. Costantemente. Più il sito web è aggiornato, infatti, più possibilità ha di salire nel ranking di Google, e dunque di ottenere più visibilità. Un primo passo in questo senso è costituito, appunto, dai contenuti. È per questo che non è sufficiente stare lì tutti i giorni a pubblicare la prima cosa che viene in mente: è necessario avere un’idea ben precisa di cosa si pubblicherà prima ancora di iniziare a farlo. Generalmente gli amministratori dei siti hanno a disposizione almeno un pacchetto di almeno una decina di articoli, e man mano ne aggiungono altri. Diciamo che bisognerebbe avere una serie di contenuti pronti settimana per settimana, così da poterne liberamente pianificare la pubblicazione. In questo modo si risparmia anche molto più tempo. È utile in questi casi fare una lista.

    Naturalmente i contenuti di qualità hanno un loro costo: a meno che non si preveda di scriverli di persona, gli articoli da pubblicare sul sito web vanno commissionati a un copywriter, le immagini a un fotografo. È necessario dunque tenere ben presente il budget, altrimenti si rischia di trovarsi sin da subito in difficoltà.

    In conclusione, i contenuti sono essenziali alla buona riuscita di un sito web, anche più del design, e per questo vanno trattati col rispetto che meritano: la qualità deve essere un mantra ossessionante nella progettazione del sito web, anche e soprattutto per i contenuti.

    Come creare un sito web di successo

    Abbiamo analizzato le 6 fasi per la creazione di un sito web di successo. Siamo pronti per andare live? Non proprio. Abbiamo solo indicato e descritto il contenitore.

    Un sito web di successo si costruisce anche attraverso attività continuative e verifiche costanti.

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