voucher innovation manager

Chi è l’innovation manager? La figura è sicuramente nuova nel panorama lavorativo. In linea con l’evoluzione digitale dettata dalla rivoluzione tecnologica, il suo ruolo sarà quello di favorire e supportare il processo di innovazione e digitalizzazione nell’azienda in cui verrà inserito.

L’innovation manager adatterà le soluzioni in base alla specifica azienda con cui collaborerà e fornirà un’assistenza ad hoc in base alle esigenze del caso. La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0.

Le aree di competenza dell’innovation manager

L’innovation manager è una figura qualificata e indipendente, prevista dalla legge di bilancio 2019, le cui competenze sono provate e validate dalla loro presenza nell’albo pubblicato a partire da fine ottobre 2019 dal Ministero dello sviluppo economico, oppure confermate da una società iscritta essa stessa nell’albo e indipendente dall’impresa a cui l’azienda in questione fornirà il servizio di consulenza sull’innovazione.

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Gli ambiti in cui si muove sono molto ampi, e vanno ad adattarsi alle necessità di ogni caso. In generale si spazia:

  • dall’area dei big data e analisi dei dati, del cloud, fog e quantum computing;
  • della cyber security;
  • dell’integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • della simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • alla prototipazione rapida;
  • ai sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); includendo anche tutto quanto sia collegato alla robotica avanzata e collaborativa, all’interfaccia uomo-macchina, alla manifattura additiva e stampa tridimensionale, all’internet delle cose e delle macchine, i programmi di open innovation, all’integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; ai programmi di digital marketing, nello specifico quanto concerne i processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (il famoso “branding”) e lo sviluppo commerciale verso mercati;
  • ai processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Il paladino della cultura dell’innovazione

L’innovation manager avrà a cuore la riorganizzazione e l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un effettivo processo di innovazione organizzativa dell’impresa, avviando percorsi finalizzati alla quotazione su mercati, all’utilizzo di nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale come, ad esempio, l’equity crowdfunding.

L’innovation manager sarà quindi una risorsa fondamentale all’interno del team aziendale, in grado di apportare valore all’impresa potenziandola con le nuove tecnologie e permettendole di rimanere al passo, evitando il rischio che rimanga esclusa dai processi tecnologici più recenti.
L’innovazione non è da prendere sottogamba, ma è un importante processo di crescita continua, da portare avanti e curare. L’innovation manager saprà condurre un corretto passaggio di mano e permettere all’azienda di muoversi poi in maniera autonoma e indipendente nella sua evoluzione, fornendole i dispositivi per vivere nel mondo del lavoro futuro, senza il rischio di non poter poi competere nel grande panorama lavorativo una volta sganciata dal supporto dell’IM.
Inoltre, tenendo conto del fatto che un’innovazione di successo si traduce in un fenomeno collettivo, l’innovation manager, deve impostare il proprio lavoro sul massimo coinvolgimento del gruppo, di modo da raggiungere un risultato ancora più brillante e aiutare l’organico dell’impresa nel comprendere a fondo i cambiamenti apportati. Per questo, è sì fondamentale ricorrere a questo genere di figura professionale e includerla nel proprio organico, ma ancora più importante è scegliere un partner che sappia valorizzare al meglio i punti di forza dell’azienda, che sia in grado di sviluppare soluzioni personalizzate e specifiche e sappia muoversi come un leader nel processo. Modellare il piano di rinnovamento sulla base delle esigenze di ogni impresa è ciò che Business Competence è in grado di fornire. In quanto azienda multidisciplinare e trasversale, saprà adattarsi e proporre il piano di digitalizzazione più adatto, riscoprendo il valore dell’azienda e inserendolo nel nuovo scenario 4.0 con più forza e competitività. Avere la capacità di sviluppare l’innovazione in tutte le sue forme e dinamiche, saper parlare la lingua dello sviluppo, della gestione e della produzione marketing, sono qualità importanti per affrontare correttamente il processo di rinnovamento. Il saper entrare in sintonia con il percorso e la crescita dell’azienda implica una forte sensibilità nei confronti dell’anima dell’impresa in questione, tracciando un piano di crescita ideale. Competenze manageriali tanto interne quanto esterne sono fondamentali, in modo da permettere il corretto incontro tra le varie unità dell’azienda ed il mercato di riferimento.

Essere in grado di gestire i progetti, attraverso attività di pianificazione e organizzazione di progetti, con una costante attività di monitoraggio, tanto dei lavoratori quanto delle risorse, presentare un’anima di management a tutto tondo, in grado di andare oltre. Sa seguire l’innovazione attraverso una visione globale, che prende spunto e si ispira a formule e soluzioni illimitate, rimanendo costantemente connesso alle novità e gestendo in maniera autorevole e ferma le novità. Per essere pronto a ogni casistica, è inoltre una persona curiosa e creativa, con capacità di visione a lungo termine, lungimirante nell’anticipare le tendenze future che potrebbero poi essere centrali nei processi di rinnovamento dell’impresa: ecco le qualità di un innovation manager e perché non puoi rinunciare a lui!

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