Business Model per ecommerce

Business model per ecommerce – Quali sono i modelli di business più adatti per gli ecommerce? Quale tipologia potrebbe adattarsi meglio al mio negozio online?

Se stai pensando di aprire uno store online e hai bisogno di struttura meglio la tua strategia di vendita, leggi questa piccola guida sui diversi business model per ecommerce e adotta subito quello migliore per te.

Innanzitutto: aver scelto di passare online è stata un’ottima idea, pensa solo che entro la fine del 2020 si prevede un aumento delle vendite degli ecommerce del 78%.

Ma se non si adotta un modello e una strategia funzionale e coerente con quello ciò che si vende e con il target a cui ci si rivolge, allora è molto probabile rimanere esclusi da questa opportunità.

Quindi, per non rischiare questo errore, occorre conoscere i fondamenti per adottare un piano funzionale e davvero remunerativo.
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Business model per ecommerce – I 5 modelli

Familiarizzando con le principali tipologie di business model per ecommerce, sarà più facile decidere dove posizionarsi e quale formula adottare, allineando così strumenti, strategia, target e comunicazione.
Tutti rientrano in mercati online che collegano acquirenti e venditori mediante l’utilizzo di internet per elaborare transazioni elettroniche.
I modelli principali sono 5:

  • B2B
  • B2C
  • C2C
  • C2B
  • Pubblica amministrazione o governativo

Business model per ecommerce – B2B

Il modello B2B, ossia Business-to-Business, si concentra sulla fornitura di prodotti da un’azienda a un’altra.

I servizi possono tra i più svariati, ma tenderanno ad essere tutti oggetti di acquisti più ragionati e pianificati, anche se più ricorrenti.

Bisogna tener conto, infatti, che si tratta di una vendita a un target che non è unico, ma multiplo. Quindi sarà prima necessario che tutti i dipartimenti aziendali coinvolti siano d’accordo e approvano il progetto di investimento nel servizio scelto.

La relazione però con questa tipologia di clientela sarà più duratura nel tempo, in un’ottica di collaborazione a lungo termine.

I prezzi non sono sempre fissi, ma in certi casi possono variare, negoziati individualmente sulla base del cliente e del rapporto tra bisogni e capacità di acquisto specifiche.

Nel B2B le condizioni di pagamento sono di solito a posteriori del servizio o dell’invio della merce, basandosi su spedizioni focalizzate sulla puntualità e affidabilità.

Business model per ecommerce – B2C

Il modello B2C, ossia Business-to-Consumer, si concentra sulla vendita di prodotti da un’azienda a privati, quindi riflette il modello di vendita più classico e tradizionale, diffuso maggiormente nell’immaginario collettivo. È la vendita al dettaglio traslata dal negozio fisico al mondo digitale, quindi la classica formula di ecommerce per negozi.

Gli acquisti effettuati in questi spazi tendono ad essere più impulsivi ma saltuari.
In questo caso, essendo uno solo l’acquirente, sarà più facile raggiungere l’approvazione e concludere l’azione di acquisto, a discapito però di una relazione tendenzialmente più breve, fragile e difficile da mantenere nel tempo.

I prezzi, in questo caso, sono sempre fissi, e generalmente mai contrattabili.
Il pagamento avviene sempre prima della consegna mediante pagamento elettronico (carta di credito, carta di debito, PayPal).

Le consegne per questi ordini sono basate soprattutto sulle velocità e puntualità, cercando di sopperire al gap di immediatezza che si ha quando si acquista un oggetto in un negozio e se ne può usufruire immediatamente.

Business model per ecommerce – C2C

Il modello C2C, ossia Consumer-to-Consumer, si caratterizza per essere uno spazio online in cui privati mettono in vendita, acquistano e scambiano articoli in cambio di piccole commissioni pagate.

Questa tipologia di piattaforma è nata ed è possibile grazie alla crescente fiducia che i consumatori hanno sviluppato negli affari online, costruendo sempre una maggior fiducia verso un mercato totalmente digitalizzato e a distanza.

Siti di aste online hanno avuto spesso rapide declinazioni, riuscendo raramente ad avere successo e mantenersi attivo per un tempo prolungato.

Infatti, concentrandosi su un modello in cui si mettono in contatto diretti gli utilizzatori finali, tutti ruota attorno a sistemi di matching efficienti, limitando quanto connesso a pubblicità comunicazione e sponsorizzazioni.

Business model per ecommerce – C2B

Il modello B2C, ossia Business-to-Consumer, si caratterizza per essere un business model per ecommerce in cui il consumatore vende sevizi o beni alle imprese. Si potrebbe immaginare come una ditta individuale che fa affari con una impresa molto più grande, fornendole appunto ciò di cui ha bisogno.

È un modello a cui la maggior parte delle persone non pensa immediatamente, ma che sta pian piano prendendo piede.

Alcuni esempi sono le aste al ribasso, i siti di fornitura di servizi, il crowfounding, attività di monetizzazione mediante i blog, il marketing di affiliazione, gli influencer e le sponsorizzazioni.

Business model per ecommerce – Pubblica amministrazione o governativo

Il business model per ecommerce gestito dalla pubblica amministrazione è sempre parte delle tipologie di ecommerce che coinvolgono transazioni con aziende e consumatori ma, includendo, appunto, anche soggetti appartenenti al mondo governativo.

Si fa più rifermento, in questo caso, a una sorta di B2G o B2A, quindi Business-to-Government o Business-to-Administration. Quindi i clienti ultimi e unici sono proprio i governi e la pubblica amministrazione.
Sono inclusi in questo mondo anche formati inversi, per cui:

  • C2G, o C2A, quindi consumatori che ‘comprano’ dal governo, concretizzato come coloro che pagano al governo le tasse o le tasse universitarie;
  • G2B, in cui il governo vende alle imprese private;
  • G2C, in cui le vendite del governo vanno al grande pubblico privato.

Business model per ecommerce – Come scegliere

I primi due business model per ecommerce ricoprono ad oggi circa il 95% del mercato, lasciando pochi fenomeni riusciti agli altri tre modelli.
Ognuno dovrà identificarsi in un modello specifico e creare sito ecommerce basandosi su una strategia di vendita calibrata in base ai prodotti che è in grado di offrire. Una volta compreso il target e la metodologia di vendita, sarà necessario identificare gli strumenti migliori associati a una comunicazione efficace e in linea con il target di riferimento.

I business model per ecommerce hanno tutti bisogno di essere tradotti e strutturati seguendo le necessità di ogni venditore, perciò è meglio pensare fin da subito a tool e piattaforme che si adattino a un’attività pensata per durare e in grado di assorbire senza perdite i cambiamenti. Business Competence sviluppa strumenti digitali da oltre 10 anni, fornendo una consulenza personalizzata per venire incontro alle esigenze di ognuno.

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Credit img: Pixabay