Voucher smartworking

Voucher smartworking

Voucher smartworking – È da pochi giorni consultabile il bando proposto dalla regione Lombardia per usufruire del voucher smartworking. Previsto per tutte le aziende che hanno deciso di attivare strumenti e processi per adottare le modalità lavorative di ‘smartworking’, la regione Lombardia si farà carico di uno stanziamento di 4,5 milioni di euro.  

Voucher smartworking – Il bando

Il bando previsto dalla regione Lombardia consiste in una manovra del valore totale di 4,5 milioni di euro. Questo totale viene ripartito in 3 milioni di euro per coloro che investono in servizi di consulenza e formazione e in 1, 5 milioni di euro per coloro che investono in strumentazioni apposite per lo smartworking. Le singole aziende potranno accedere a un rimborso che va da 7.500 € fino a 22.500 € in base al numero dei dipendenti che fanno parte l’azienda che ne fa richiesta alla data di accettazione del finanziamento, ed è fruibile all’interno di massimali.

Voucher smartworking – A chi è rivolto

Il voucher smartworking è usufruibile da tutte le aziende e imprese lombarde che hanno deciso di investire in piani di ‘ristrutturazione’ digitale al fine di poter attivare la modalità lavorativa di smartworking. In particolare, i destinatari sono i datori di lavoro che:

  • sono iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA,
  • hanno almeno 3 dipendenti,
  • hanno deciso di investire: in consulenze e attività di formazione funzionali allo sviluppo di un’organizzazione aziendale adeguata all’attivazione del ‘lavoro agile’, o in strumenti tecnologici a sostenimento delle attività lavorative in smartworking,
  • svolgono le proprie attività lavorative esclusivamente presso sedi operative o di esercizio lombarde.

Voucher smartworking – Date

Le domande di adesione al bando potranno essere presentate a partire dalle 12:00 del 2 aprile 2020 fino alle 17:00 del 15 dicembre 2021. La domanda di finanziamento al bando dovrà essere presentata direttamente dal soggetto beneficiario allegando tutta la documentazione tecnica necessaria per via telematica, utilizzando il Sistema Informativo Bandi online. La documentazione tecnica comprende:

  • dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in “de minimis”
  • incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda
  • modulistica antimafia

La Regione si farà carico di procedere alla visione e verifica delle domande pervenute.

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SMARTWORKING

Voucher smartworking – Il lavoro agile

Prima però di accedere a un voucher smartworking e rendere possibile per i propri dipendenti questa modalità lavorativa, sarebbe il caso di fare chiarezza e prendere coscienza su cosa sia effettivamente questo ‘Smart Working’.
Si tratta di un nuovo approccio al lavoro, in particolare, se inseriti all’interno di un’organizzazione aziendale, include una forma di collaborazione che si affida all’uso di strumenti digitali ed elettronici.  

Potremmo individuare perciò tre punti cardine da tener presente quando si affronta questo nuova tipologia di modalità lavorativa:

  • la rielaborazione del concetto di rapporto lavorativo subordinato e del rapporto tra superiore e dipendente;
  • l’introduzione e la formazione nell’uso di tecnologie funzionali alla collaborazione online;
  • la riorganizzazione degli ambienti, sia lavorativi che non (andando infatti oltre il perimetro dell’ufficio).

Voucher smartworking – Rapporto lavorativo

Un primo cambiamento avviene a livello personale: il rapporto tra il manager e i propri collaboratori, infatti, dovrà necessariamente subire delle modifiche. Ad essere perciò trasformata è in realtà in prima battuta la persona stessa, presso la quale dovranno convergere sinergicamente obiettivi tanto professionali quanti personali, in grado di trovare così il giusto equilibrio per gestire le proprie attività e garantire la massima produttività lavorativa.

Il lavoratore dovrà perciò farsi più autonomo, responsabile, facendosi egli stesso proprietario e autore del lavoro che svolge. Il concetto di ‘accountability’ è proprio connesso alla responsabilità delle proprie azioni, legato alle capacità di gestire progetti e consegne in maniera indipendente, regolare ed efficace.

Questa responsabilizzazione del lavoratore include saper gestire modalità e tempistiche nello svolgimento delle attività e lavorare contemporaneamente in team. Da qui ne deriva un cambio nel modo in cui il superiore dovrà rapportarsi con i propri lavoratori: non un rapporto coercitivo e di controllo ossessivo (come spesso avviene nelle realtà italiane), ma una fiducia e una collaborazione più paritaria.

Perciò, varrebbe forse la pena di pensare un minimo a una riorganizzazione in termini di ruoli, in cui ogni singolo lavoratore venga valorizzato e rassicurato sulle condizioni per coniugare correttamente vita lavorativa e privata. Questo sarà a sua volta funzionale nel dare soddisfazione del lavoro svolto e motivare al raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Voucher smartworking – Riorganizzazione degli spazi

Decidere di accedere a un voucher smartworking implicherebbe anche una riflessione sula revisione dei luoghi in cui svolgere le proprie mansioni. Lavorare in smartworking significa per molti poter lavorare da casa. Da qui si dovrebbe ripensare al modo in cui far convivere spazio domestico, da sempre collegato al relax e al riposo, con lo spazio lavorativo, connesso invece alla produttività e alla concentrazione.

Ogni smartworker dovrebbe quindi poter organizzare nello spazio domestico un’area dedicata al lavoro che sia sì confortevole, ma che non distragga e non si ponga da ostacolo. Uno spazio ordinato, pensato appositamente per il lavoro e non improvvisato, sarà funzionale a garantire efficienza e attenzione.

Ma non è solo la casa lo spazio in cui si pratica lo smartworking: anche i cafe, le hall di un hotel o di un aeroporto o su un treno in corsa sono luoghi dove poter lavorare. Ovviamente, lavorare in mobilità dovrebbe essere un’eccezione, ma per molti spostarsi per lavoro è diventata routine, e quindi bisogna sapersi adattare a ogni circostanza. Per fare questo bisogna necessariamente ripensare agli strumenti con cui si lavora.

Voucher smartworking – Gli strumenti

Per dare l’opportunità all’azienda di lavorare al di fuori dell’ufficio, l’azienda stessa dovrebbe essere in grado di garantire i mezzi migliori. Device portatili, tecnologie digitali e software collaborativi sono tra i principali sistemi per creare una rete aziendale virtuale.

  • Nello specifico, per lavorare in smartworking bisogna ripensare innanzitutto a come mantenere attiva la collaborazione e la comunicazione tra gli utenti.
    Utilizzare piattaforme condivise o creare app ibride aziendali permetterà di scambiare documenti online, dare visibilità a tutto il team dei progressi di un determinato progetto, mantenere sempre aggiornati i file comuni.
  • Un secondo aspetto da considerare è la necessità di organizzare chiamate e conferenza online: l’azienda dovrebbe dotarsi di strumenti adeguati che permettano di attivare call e video call, ricreando facilmente meeting room e sale riunioni.
  • Un terzo aspetto da tener presente sarà la sicurezza dal punto di vista della rete aziendale. Le minacce sono connesse sia ai dispositivi utilizzati sia alle reti coinvolte nell’accesso alle piattaforme condivise. Sono entrambi canali tramite i quali possono passare virus e bug potenzialmente dannosi. Se pensiamo ad esempio che a essere sfruttate sono innanzitutto le reti domestiche, che non vengono sottoposte al controllo dell’azienda, si comprende immediatamente il rischio, perciò bisogna prevenire qualunque vulnerabilità e garantire un accesso sicuro sempre. A questo proposito, un IT Assessment permette di analizzare i comparti hardware e software alla base di un network aziendale, generando report tramite i quali comprendere eventuali vulnerabilità e sprechi di risorse.

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